Personas

Personas Hypotesis:

 

 

1. SIMONE LUCHINETTI

Simone Luchinetti, anni 21, studente di filosofia all’uni statale di Milano, appassionato di Nietsche, è una mente brillante ed eclettica. Anche se non è un esperto di informatica, sa usare tranquillamente il suo PC Acer per scrivere saggi, navigare in rete, spedire email… crede che le nuove tecnologie abbiano reso più democratico il mondo grazie ad attività come l’opensource che usa nella misura in cui glielo permettono le sue conoscenze. Usa Internet quotidianamente, ma fa sempre più o meno le stesse cose: partecipa ai forum di filo che ci sono online, controlla gli orari delle lezioni e gli avvisi dell’università, ogni tanto chatta con i suoi compagni, ma complessivamente è raro che ci stia più di un ora al giorno. Si accinge a coronare il suo sogno compiere un esperienza di studio in Germania, a Jena, grazie al progetto Erasmus, tutta la famiglia è in gran fermento per i preparativi. La famiglia Luchinetti non è certo fatta da sprovveduti. I genitori Sofia Rigamonti, 49 anni, insegnante delle scuole elementari, felicemente sposata con Fulvio Luchinetti, 51 anni, impiegato dell’Alfa, abitano a Bresso nella periferia nord di Milano. Sofia ha frequentato le scuole magistrali, è amante della letteratura italiana, ma è poco interessata a tutto ciò che sta fuori dalla sua classe e dai romanzi. Fulvio ha la terza media, ma si da un gran da fare per tenersi informato su tutto ciò che accade con i quotidiani, e partecipa attivamente come rappresentante degli operai in fabbrica. Entrambi capiscono poco di tecnologia, guardano con curiosità alle innovazioni portate da internet, anche se non manca in loro una punta di sospetto, e la consapevolezza che per loro il computer non sarà mai molto più che una macchina da scrivere. Entrambi non sono nativi di Milano, ma sono nati a Bellaggio un paesino sul lago di Como, trasferitisi per lavoro hanno trovato difficoltà ad ambientarsi, trovano che ci sia poco da fidarsi della massa informe che abita Milano, città dove ci sono tantissime persone, ma paradossalmente nessuna sembra prestarsi ad esserti veramente amica. Poiché Simone ha sempre studiato vicino casa, Sofia non si è mai dovuta preoccupare di dare un’indipendenza economica a Simone, che d’altro canto, non ne ha mai sentito la necessità e attualmente non saprebbe nemmeno fare la più semplice delle operazioni bancarie. Sofia sarebbe molto preoccupata sarebbe molto preoccupata se Simone andasse via di casa perché non saprebbe come spedirgli i soldi per vivere. Sofia si troverebbe spiazzata in un campo dove non sa nulla, suo marito altrettanto; tutta l’atmosfera dei servizi che regna intorno a lei (banche, sportelli postali, …) non infondono la benché minima fiducia…

 

2. FARAH ABDELLAHKER

Farah Abdellahker, anni 43, nato ad Algeri, ha praticato atletica a livello professionistico per 18 anni come mezzofondista della Libertas Siena, si è trasferito in Italia su convincimento del suo manager, ha concluso una carriera onorevole anche se non eccezionale con un infortunio inguaribile al tendine d’achille. Ormai integrato nella comunità senese e trovandosi bene in Italia dove ha ora un sacco di amici non desidera ritornare in patria. Le uniche abilità acquisite negli anni di permanenza in Italia sono la patente, un minimo di alfabetizzazione informatica, e una sufficiente padronanza dell’italiano. La prima gli da lavoro presso il corriere espresso, la seconda gli permette di tenersi in contatto con amici e parenti sparsi in tutto il mondo grazie a Skype, ultimamente ha anche acquistato un portatile, che collega via internet con il cellulare Samsung visto che abita in una casa affittata in nero, e condivisa con altri 3 lavoratori stranieri. Tutte le sere nella sua stanza passa almeno un oretta online. Farah inizia a lavorare alle 7.00 e finisce alle 20.00, effettua le consegne con il suo furgoncino comperato con i risparmi, consuma la sua pausa pranzo nella zona di Piancastagnaio dove effettua le consegne. Di Sabato e Domenica ama andare al camposcuola per rivedere i vecchi amici dell’atletica, di conseguenza gli rimane poco tempo per sbrigare le faccende di ordinaria amministrazione, come il pagamento delle bollette, assicurazioni, … vorrebbe proprio trovare il modo di liberarsi di queste seccature spendendo poco, e soprattutto non dipendendo più dell’orario degli uffici.

 

3. RENZO BARDI

Renzo Bardi, 40 anni, è padre di famiglia, gode di buona stabilità economica grazie al suo lavoro di pediatra, e alla proprietà della casa a Calenzano, vicino al parco del Neto. Renzo è appassionato di aste, ama soprattutto il modernariato, e il design anni ‘70. Ultimamente ha iniziato ad usare internet per controllare i prezzi di mercato degli articoli sugli aggregatori, mano a mano che ha imparato ad usare il VAIO che ha comprato per sua figlia, è diventato sempre più entusiasta delle possibilità offerte da internet, fino all’anno prima sapeva malapena cos’era, oggi controlla quotidianamente i prezzi degli articoli che gli interessano usati su eBay, e masebo ma anche nuovi su spazio900. Portandosi il computer in ufficio tante volte sfrutta le piccole pause di 5 miniti fra un paziente e l’altro per dare un occhiata online, visto che tanto gode della tariffa flat e il computer è connesso praticamente sempre per scaricare musica e film con i P2P. Preferirebbe sostituire totalmente le aste dal vivo sia perché internet offre molta più varietà, sia perché gli orari delle aste non sempre si incastrano con quelli delle visite. Ma non osa farlo per paura di truffe specialmente coi pagamenti tramite carta di credito, e per paura che le merci vengano rubate o danneggiate. Tante volte ciò gli ha precluso ottimi affari anche al di fuori dell’ambito del modernariato.

 

4. SANDRO GAIARDO

Sandro Gaiardo, 35 anni, è il rappresentante per l’Italia di una grande multinazionale. Non ha famiglia, anche perché il continuo viaggiare in treno su e giù per la penisola non gli lascia il tempo per relazioni stabili nel tempo. Guadagna bene, ma passare il 50 % a qualsiasi orario del suo tempo in viaggio è il prezzo da pagare per un minimo benessere economico. Sandro è laureato in scienze economiche – anche se non ha mai brillato in quanto a votazioni –, uno dei suoi sogni è infatti iniziare a giocare in borsa per diventare ricco e dimostrare a tutti quelli che non hanno mai creduto in lui che le loro stupide teorie andavano bene solo sui libri, e perché avrebbero fatto i professori se erano così bravi ad arricchirsi? Un giorno li inviterà tutti nella sua bellissima casa e li umilierà… Le uniche competenze che gli sono richieste sono persuasione, e un minimo di conoscenza degli strumenti informatici: l’azienda l’ha infatti dotato di un elegante portatile SONY VAIO, per illustrare le varie offerte ai clienti, e uno smartphone per organizzarsi la giornata di appuntamenti, inviare email e sms, ed connettersi ad internet, attività che lo intrattiene per quasi la totalità del tempo passato in treno (4/5h al giorno).

 

5. CLEMENTE SANZI

Clemente Sanzi, 41 anni, è bidello/segretario alle scuole elementari di Olmo al Brembo, un piccolo paesino di montagna in provincia di Bergamo. A seguito di un grave incidente automobilistico in età infantile ha perso completamente l’uso delle gambe, e oggi si muove in carrozzella. Giustamente il comune gli ha messo a disposizione una casa popolare al pian terreno proprio di fronte alla scuola: ciò gli permette di vivere una vita abbastanza normale. Si sveglia presto e arriva a scuola molto presto perché sa che a lui è richiesto più tempo per svolgere anche la più normale delle mansioni – come portare i registri in classe -, tutte tranne quelle che Clemente abilmente svolge dal computer della scuola, che è diventato negli anni il mezzo privilegiato per stare in contatto col mondo grazie ad internet, oltre che il suo ufficio dove svolge tutto il lavoro di segreteria. Clemente è tenace, e orgoglioso, non ama farsi aiutare, e per questo cerca sempre soluzioni che gli permettano di essere indipendente dagli altri, e di condurre una vita normale. Chi ha visto un paese di montagna sa che le difficoltà di Clemente sono moltiplicate dalla conformazione geografica di Olmo: tutto il paese sorge in mezzo a pascoli scoscesi, e per muoversi ci sono solo strade a gradini irregolari di sasso, l’unica strada asfaltata è quella delle macchine che porta al passo S. Marco, e che quindi è trafficatissima. Così per lui diventa un impresa anche fare la spesa nel piccolo alimentari del paese, o andare a pagare una bolletta. Clemente ha fino ad oggi approfittato della bontà e della pazienza di sua madre, che vedova, e avendo lui come unico figlio non gli ha mai fatto mancare tutto l’aiuto e l’amore. L’età anche per lei avanza purtroppo, e tra poco Clemente sarà costretto ad assumere una persona che svolga per lui queste piccole mansioni.

 

6. FORTUNATO SILEI

Fortunato Silei, 50 anni, proprietario di un piccolo commercio di articoli sportivi per ciclismo nella periferia di Livorno con la passione della muntainbike. Single a vita non ha mai avuto una relazione più lunga di un mese, a parte quella con la sua bici. Fortunato è un tipo molto intraprendente e innovativo, nel suo negozio è sempre attento ad avere l’ultimo ritrovato tecnologico, che perentoriamente ordina da oltre oceano. Tutto ciò la portato ad avvicinarsi alle nuove tecnologie: internet gli permette di tenersi sempre aggiornato su tutto ciò che concerne il ciclismo e può essere venduto. Da buon toscano ha una naturale propensione alla comunicazione, ed ha realizzato da sé il sito vetrina del suo negozio. Ama tenersi al passo in ogni settore, e si è dotato di due computer (uno fisso per la casa, e il portatile che tiene in negozio) e di una tariffa flat Alice che li serve di connettività a banda larga. Egli è inoltre il fondatore di un piccolo gruppo ciclistico amatoriale “le ruote affamate”, che rappresentano la sua intera sfera di relazioni sociali, non avendo figli, fratelli, o genitori in vita. A settembre ci saranno i mondiali per amatori in Svizzera a Lugano, Fortunato ha lasciato il negozio alla sua unica dipendente per andare in ritiro pregara con gli altri sfegatati suoi amici delle “ruote affamate”. Oggi si è però rotto una gamba cadendo dalla bici, ora dovrà stare un mese a Lugano tra operazione e convalescenza. Come gestire il suo negozio?

 

 

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